Belli dentro, sarebbe dai dire o vuoti dentro? Nel momento che una community diventa interessante, frequentata e conosciuta non sono tutte rose e fiori. Ci sono diverse variabili impazzite che si creano in situazioni del genere. Sia per chi gestisce, modera e amministra il sito e anche, per ripercussione, sugli utenti.

Abbiamo parlato del fenomeno dei troll. Pultroppo il fenomeno è molto più ‘stronzo’ di quel che si creda. Ho vissuto per tanti anni come amministratore di una fotocommunity con 5000 utenti. Un sito che macinava 200/400 foto al giorno, 2000 commenti a foto scritti al giorno e 2500 visitatori unici al giorno. Cosa comportava? Guadagno? Assolutamente no! Fama? No! Stress e nervoso? SI!

Ogni giorni nasceva un problema, tra utenti che litigavano e la moderazione spesso non era abbastanza. Arrivavano a insultarsi, minacciarsi. Persone che rubavano foto e le spacciavano per loro. False identità utilizzate per creare scompiglio. I più interessanti erano coloro che, forti del fatto che di lavoro fanno i fotografi, salivano su un piedistallo usando ogni mezzo per massacrare il prossimo. Senza contare i fenomeni di utenti che nascosti da nickname dopo aver fatto i loro comodi, insultato utenti e amministratori nel momento della sospensione dell’account minacciavano querele, denunce ecc. Per paradosso erano pure tutelati! Ma utilizzando pseudonimi senza veri riferimenti non potevano avere pretese.

Il mondo del web nascosto dietro una tastiera è vuoto, lascia solo tracce viscide. La fotografia è un arte ormai a uso comune e quindi poco c’è di artistico nelle foto. La fotografia è diventata una fiera della vanità e pur di risplendere si utilizzano mezzi impropri.

Io ovviamente ho chiuso quel sito, dopo un anno ho creato un nuovo progetto di basso profilo. Con diverse finalità. Già oggi dopo pochi mesi di attività con 300 utenti iscritti sono stati cancellati una 50na di troll.

La fotografia è diletto. Non possiamo pensare di essere artisti. Bisogna viverla bene, divertendosi. Fare foto alla cavolo va benissimo ma per gli amici, se ci si vole confrontare con le community meglio usare quello che per noi è il meglio sapendo che per altri è una ciofeca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.