Sulla gazzetta ufficiale l’8 maggio 2014 è stata pubblicata la norma per i cookies Low norma voluta dalla comunità europea che ogni paese ha re-interpretato a modo suo. In Italia ovviamente la confusione è tanta sia per chi amministra i siti web sia per gli utenti.
Gli utenti sono sicuramente poco informati sul tema che non è stato minimamente dibattuto nell’anno di transizione messo a disposizione dalla pubblicazione della decisione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 2 giugno 2014.

Il provvedimento dovrebbe semplificare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa europea, permettendo agli utenti di dichiarare in modo chiaro e consapevole il proprio consenso o dissenso all’utilizzo dei cookie.

Ma cosa sono i cookies?
Sono piccoli file di testo utili per memorizzare le informazioni di autenticazione, per il monitoraggio della navigazione e per gestire alcune operazioni complesse altrimenti impossibili. Però il cookies è anche uno strumento per tracciare e profilare l’utente carpendone ricerche, necessità, e altre informazioni.

Ma cosa succede se chi amministra un sito non si addegua?
In caso di mancato rispetto delle normative sui cookie saranno più che altro sanzioni amministrative. Assenza preventiva consenso: L’installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi, comporta invece la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro (art. 162, comma 2-bis, del Codice); L’omessa o incompleta notificazione al Garante, infine, è sanzionata con il pagamento di una somma da ventimila a centoventimila euro (art. 163 del Codice).

Qui l’articolo completo dal garante della privacy:

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

 

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